STORIA
La "Capitale dei Trulli", meglio conosciuta come Alberobello, dal latino "Sylva Arboris Belli" ("Bosco dell'Albero della Guerra"), prende il nome dalla memoria di antiche vicende d'armi e briganti. Solo qui i trulli, costruzioni in pietra, formano un vero e proprio paese. Le piccole abitazioni erano edificate a secco in modo da poter essere facilmente distrutte in caso di ispezione regia e ricomposte subito dopo. I trulli sono caratterizzati da spesse mura e tetti a cono, abbelliti da pinnacoli e simboli decorativi. La forma dei pinnacoli e i simboli, ispirati a elementi simbolici, mistici e religiosi, conferiscono identità al trullo. Dichiarati dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità, i trulli sono diventati noti in tutto il mondo per la loro bellezza e unicità e rappresentano uno degli esempi più straordinari dell'architettura popolare italiana. Recintati da una serie di muretti in pietra, insieme agli ulivi secolari, ai vigneti e ai tratturi dipingono un paesaggio senza tempo ... quasi magico.
DINTORNI
Alberobello gode di una posizione privilegiata.
E' a circa 15 km dalla Valle d'Itria, con Locorotondo e il barocco di Martina Franca. Poco distante sia dalla Costa Adriatica con Monopoli e Polignano a Mare che dalla Costa Ionica con Lecce, Gallipoli e Otranto.
O ancora da Castellana grotte e dalla zoo safari di Fasano.
Degne di note anche Mottola con le chiese rupestri e Putignano con il suo Carnevale.